Grammatica scolastica

Le Grammatiche Scolastiche nascono dall’idea che i dati ambientali non debbano essere solo letti o interpretati, ma tradotti in espressività. Nell’opera pneumOS, la grammatica open-source dell’aria trasforma la misura delle particelle atmosferiche, rapportate agli standard EAQI, in comportamenti artistici: il respiro della sacca e la sua luminescenza, il ritmo e il tono della musica.

Una grammatica non è un effetto speciale ma un linguaggio. Un insieme di regole, scelte e forme che permettono di raccontare un fenomeno complesso, in questo caso l’aria, in modo sensibile ed esperienziale.

Con le Grammatiche Scolastiche portiamo questo approccio nelle scuole, per trasformare i laboratori creativi in spazi dove scienza, arte e tecnologia si intrecciano senza gerarchie. Per avere uno sguardo alla grammatica 1.0 di Pneumos, consulta l’Anatomia di Pneumos.

Grammatica dell’aria e didattica

Tradotto in laboratori scolastici, l’idea è che la grammatica dell’aria è un modo per tradurre stati scientifici in gesti, materiali, suoni, sapori, forme. Gli studenti quindi non si limitano ad “analizzare dati”, ma lavorano su creare manufatti, performance, oggetti o opere che ci fanno rapportarci ai fenomeni complessi espressi dai dati. Il tutto progettando comportamenti creativi coerenti con le variazioni dell’aria, e quindi avendo consapevolezza del fenomeno dal punto di vista scientifico e socio-tecnico.

Alcuni esempi didattici

Per toglierci la sindrome da pagina bianca:

  • una classe di musica usa un mese di rilievi dell’aria per comporre una partitura: mentre pneumOS resta in silenzio, gli studenti fanno “suonare” il territorio con archi, fiati o elettronica.
  • una scuola alberghiera traduce le zone dell’EAQI in sapori e ricette: un menu che racconta l’aria come esperienza sensoriale.
  • una classe di scuola media crea biscotti o cioccolatini a partire da stampi 3D, ognuno dedicato a una diversa qualità dell’aria.
  • un laboratorio di design visualizza l’aria con materiali, tessuti o installazioni leggere da esporre nel quartiere.

In tutti i casi, il punto non è tanto produrre un “elaborato”, ma costruire nuovi modi di percepire e immaginare l’ambiente attraverso pratiche didattiche, artigianali, artistiche.Le Grammatiche Scolastiche diventano così un modo per fare conoscenza con l’espressività, non solo con i numeri. Ed esprimersi attraverso i dati.

Come partecipare

Le Grammatiche Scolastiche sono progetti aperti che vogliamo impostare a partire dall’esperienza di educatori e formatori presenti sul territorio.

Per questo cerchiamo innanzitutto professionisti interessati a sviluppare percorsi didattici sulle grammatiche dell’aria: educatori STEM, musicisti, sound designer, performer, maker, artisti, designer… La natura stessa delle grammatiche rende difficile definire un elenco chiuso: ciò che conta è la capacità di trasformare dati ambientali in forme espressive e processi di apprendimento.

Come già detto negli altri percorsi, non proponiamo ai professionisti attività di volontariato, ma vogliamo attivare percorsi lavorativi e “tramare con noi” per far relazionare datapoiesi e didattica 🙂

Cerchiamo anche scuole che vogliano attivare un laboratorio dedicato a PneumOS, ad esempio percorsi di 20 p 30 ore all’interno di progetti PON/POC, e mettersi in relazione con i formatori individuati. Ogni scuola può costruire una propria grammatica dell’aria, lavorando con gli esperti per dare forma, suono o materia alla qualità dell’ambiente che vive quotidianamente.

Se vuoi proporre una collaborazione, attivare un laboratorio o contribuire come professionista, scrivici tramite il form di contatto.