Ambire: Ambiente Relazionale

La nostra ambizione non è costruire ambienti digitali, ma ambienti relazionali. Ambienti che, in ambito educativo, ricuciono le fratture della scuola contemporanea, fatta spesso di segmenti che non si incontrano: classi, ruoli, docenti, educatori, famiglie, personale ata. Un’opera sartoriale, non scalabile: sempre situata, sempre specifica.

Nella scuola di oggi il digitale tende ulteriormente a frammentare: riduce le esperienze a informazioni rapide, disincarnate, che non generano incontro. Pneumos e la Spora è un tentativo di riportare il dato nel corpo, nella bellezza, nella presenza; trasformiamo un’informazione astratta in uno spazio di relazione.

Da questa prospettiva nasce Relazioni Educative: l’idea di utilizzare pneumOS come dispositivo di mediazione tra gruppi che, nella quotidianità scolastica, non comunicano o non si incrociano davvero. La cosiddetta “scuola a cartone d’uova” (citando Lortie), fatta di scomparti e gruppi che non dialogano, diventa il campo di un esperimento diverso: far entrare l’arte nei rapporti umani e far passare le relazioni attraverso un’opera sensibile.

Immagine tratta da una attività didattica di Educational City: un dispositivo digitale tattile, sviluppato in classe, diventa un momento di relazione tra una studentessa e una ragazza non vedente.

La proposta dal tavolo di lavoro: la relazione tra scuola, genitori e cultura dei dati

Durante i lavori di Digital Unite, una madre, Livia, ha raccontato un’esperienza comune: ogni anno la scuola propone attività su privacy e cultura dei dati. Gli studenti fanno laboratori attivi e sensoriali, mentre ai genitori viene offerto un seminario frontale, astratto, spesso poco efficace.

Il risultato: ciò che dovrebbe unire finisce per dividere ulteriormente. La distanza resta e la frattura cresce.

E se fossero i genitori, per una volta, a vivere un’esperienza? Se entrassero in contatto con una forma d’arte che respira i dati del quartiere, della città? Se la cultura dei dati diventasse un luogo di incanto e partecipazione, non un avviso formale da firmare? La proposta del tavolo è semplice: usare pneumOS come mediatore relazionale tra scuola e famiglie, non per spiegare i dati con una lezione frontale, ma per sentirli insieme, esperire e magari dialogarci sopra.

Oltre i genitori: un modello per ricucire la comunità educante

Relazioni Educative ovviamente non si ferma al rapporto scuola–famiglia.
La stessa logica può essere estesa ad altre fratture scolastiche, l’obiettivo è creare occasioni in cui l’opera diventa canale di riconnessione, un pretesto che sposta l’attenzione dai ruoli alle persone.

Come partecipare

Con Relazioni Educative vogliamo costruire una rete di scuole, famiglie, istituzioni e professionisti interessati a usare pneumOS come mediatore relazionale nei propri contesti.

Cerchiamo dirigenti, docenti, educatori, uffici scuola e enti territoriali che vogliano sperimentare un micro-evento di relazione nella propria comunità scolastica, e affrontare temi come dati, cittadinanza e cura dell’ambiente attraverso un approccio sensibile, non frontale;

Cerchiamo genitori, singoli o in comitati, e associazioni del territorio, che vogliano proporre temi da esplorare, situazioni di frattura da affrontare insieme, contesti in cui un micro-evento relazionale possa attivare fiducia e dialogo.

Infine cerchiamo professionisti interessati a contribuire alla progettazione e alla conduzione degli incontri: educatori e pedagogisti con esperienza in gruppi eterogenei; facilitatori e designer di processi partecipativi; ma anche artisti, musicisti e performer che lavorano sul corpo, sul dato e sull’esperienza, per sperimentare un approccio che non si limita alla didattica tradizionale.Se vuoi portare Relazioni Educative nella tua scuola, proporre un incontro o collaborare come professionista, scrivici tramite il form di contatto. Ogni proposta viene progettata insieme, a partire dal contesto reale e dalle relazioni da ricucire.